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Maiori – Equità sulla Costa Amalfitana: Controllo sugli Abusi Demaniali Marittimi e Sulla Sicurezza dei Bagnanti – Lavoro in nero o irregolare?

Il reportage a Maiori mette in luce ulteriori preoccupazioni sulla gestione dei lidi balneari

La recente operazione di contrasto all'abusivismo demaniale marittimo sulla Costa Amalfitana ha suscitato l'attenzione sulla necessità di garantire un'equa applicazione delle leggi e dei regolamenti che regolamentano le spiagge della zona. Mentre l'azione della Guardia Costiera ha portato al sequestro di decine di ombrelloni e sdraio abusivamente posizionati sulla spiaggia di Erchie, sta sorgendo una questione cruciale: è giunto il momento di fare un controllo anche sulla sicurezza dei bagnanti e sul rispetto delle disposizioni balneari nei lidi regolari. L'operazione "Mare Sicuro" ha dimostrato con chiarezza l'importanza di contrastare gli abusi demaniali marittimi, ma ora è fondamentale evitare il rischio di applicare due pesi e due misure nella sorveglianza delle spiagge.

Il focus deve allargarsi per assicurare che i lidi balneari regolari rispettino a loro volta le leggi e le ordinanze che regolamentano la loro attività. Un piccolo reportage casalingo effettuato a Maiori solleva ulteriori preoccupazioni sullo stato attuale dei lidi balneari. Durante la nostra incursione in alcuni lidi, ci siamo imbattuti in situazioni che fanno riflettere sulla necessità di ampliare i controlli per preservare la sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle disposizioni balneari. Uno degli aspetti critici emersi riguarda il ruolo dei bagnini. In molti lidi, i bagnini si trovano a svolgere una serie di compiti aggiuntivi, tra cui quello di cameriere e spiaggista. Questa situazione è in netto contrasto con l'Ordinanza Balneare numero 68/2023 della Capitaneria di Salerno, che stabilisce chiaramente le responsabilità e i compiti dei bagnini. Inoltre, è essenziale sottolineare che il bagnino è responsabile della sicurezza dei bagnanti e dovrebbe monitorare costantemente la balneazione dalla  sua postazione, un compito di vitale importanza per prevenire incidenti in acqua. Tuttavia, in molte spiagge, questa figura si trova a essere sovraccaricata di mansioni, mettendo così a rischio la sicurezza dei bagnanti. Per garantire equità e sicurezza per i visitatori delle spiagge, è imperativo che i controlli non si limitino unicamente all'abusivismo demaniale, ma comprendano anche il monitoraggio delle ore di apertura dei lidi e la verifica della conformità alle disposizioni riguardanti il personale impiegato. Ad esempio, se un lido è aperto per 12 ore al giorno, dovrebbe essere obbligatorio avere almeno due bagnini full time (è impensabile che un solo bagnino possa fare 12 ore al giorno) e uno impiegato part-time per coprire i giorni di riposo, le ferie e i permessi orari. Questi controlli possono essere effettuati in qualsiasi momento, anche a stagione finita, in modo accurato mediante la verifica dei contratti di lavoro e la consultazione del libro matricola del personale impiegato, garantendo così un rispetto rigoroso delle norme vigenti e mettendo in luce anche probabili casi di lavoro  irregolare.

In uno dei lidi visitati a Maiori, l'assenza del bagnino era palese, e alla nostra domanda su dove si trovasse, il titolare dell'attività, un uomo ultra sessantenne, ha affermato di essere il bagnino. Questa affermazione suscita una serie di dubbi, poiché il brevetto bagnante viene rilasciato solo fino all'età di 55 anni. È quindi impossibile che il titolare possa assumere il ruolo di bagnino, sollevando preoccupazioni sulla competenza e la capacità di assicurare la sicurezza dei bagnanti. Ma la situazione non si ferma qui. Nel lido in questione, il presunto bagnino svolgeva probabilmente altre mansioni, servendo ai tavoli del lido come cameriere. Questa doppia responsabilità mette ancora più in discussione l'efficacia e la sicurezza delle operazioni sulle spiagge. Questo piccolo reportage mette in luce il fatto che il problema non riguarda solo il rispetto delle concessioni demaniali marittime, ma anche la necessità di verificare che i lidi balneari rispettino le norme e i regolamenti che riguardano la sicurezza dei bagnanti e le responsabilità dei bagnini. L'articolo evidenzia l'importanza di estendere i controlli alle spiagge regolari per garantire un'esperienza sicura ed equa per tutti i visitatori della Costa Amalfitana. In questo modo, non solo gli abusi demaniali, ma anche la sicurezza dei bagnanti saranno al centro dell'attenzione, assicurando che nessuno debba rinunciare al proprio diritto a godersi il mare in sicurezza.

Durante il reportage, è emerso un ulteriore aspetto significativo riguardante il controllo sulla sicurezza delle spiagge. All'arrivo di due carabinieri, che erano intenti a chiedere i documenti a 3 ragazze, è stata segnalata la mancanza del bagnino sulla postazione, suscitando preoccupazioni sulla sicurezza dei bagnanti. In risposta, uno dei carabinieri ha dichiarato che il controllo sulla conformità spetta alla Capitaneria di Porto e che non rientra nella loro competenza diretta. Tuttavia, gli è stato sottolineato che la Capitaneria di Porto ha emanato un'Ordinanza Balneare (numero 68/2023) che stabilisce chiaramente le regole e le responsabilità dei lidi balneari. Questa ordinanza include la seguente dicitura: "È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza" e che quindi anche loro erano obbligati a far osservare l'ordinanza, ma non è stato fatto nulla. Questo sottolinea l'importanza di un'applicazione uniforme delle regole e dei regolamenti per garantire la sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle disposizioni balneari, indipendentemente dalle autorità coinvolte.

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